
Kiro era finalmente atterrato. Aveva mille dubbi su quello che sarebbe
successo una volta arrivato a casa delle ragazze. Avrebbe trovato
sicuramente anche Luminor, Yu e Shin e quest'ultimo era proprio quello
che lo preoccupava di più.
Doveva superare quella cosa. Doveva lasciare dietro di se la storia del
bacio. Era stato solo un bacio no? Nient'altro. Un bacio che non aveva
nessun significato se paragonato all'amore che provavano l'uno per
l'altra.
Lui sperava che Aurora non ci avesse ripensato, che l'avrebbe perdonato
per quella scenata. Era terrorizzato all'idea che lei lo avrebbe
mandato via, che non sarebbe stato ad ascoltarlo. Che avrebbe fatto
allora? Come avrebbe fatto a farle capire che la amava davvero? Che
quel bacio non contava niente? Proprio non lo sapeva.
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Luminor e Shin erano appena tornati dal supermercato e stavano mettendo
via la spesa fatta.
«Credi che Hannes starà bene?»
«Si, sono certo che gli passerà. Sa benissimo che
Sebastian e Angelica si amano alla follia e che sono fatti l'uno per
l'altra quindi gli passerà senz'altro»
«Si hai ragione.. ma mi fa male sapere che è
triste»
«Si lo so.. anche a me!»
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Kiro aveva preso un taxi e si era fatto accompagnare in stazione, prese
il primo treno e cercò di rilassarsi. Sarebbe andato tutto
bene, se lo sentiva. Sarebbe andato da Aurora, le avrebbe detto che gli
dispiaceva per quello che era successo e tutto sarebbe tornato come
prima.
***
Aurora si stava facendo una doccia calda dopo aver parlato con Yu. Quel
ragazzo aveva il potere di far calmare chiunque con la sua voce dolce.
Mentre la ragazza faceva la doccia, Yu era sceso a parlare con la
ragazza della reception per ordinare il pranzo e farlo arrivare in
camera. Appena tornato in camera si pietrificò trovandosi
davanti Aurora coperta solamente da un asciugamano che cercava qualcosa
da indossare nella valigia.
La ragazza rimase immobile per un attimo con lo sguardo fisso su Yu che
continuava a guardarla con la mano ancora sulla maniglia della porta.
«Che fai li? Entra.. in fondo non sarà la prima
volta che ti capita di vedere una ragazza dopo la doccia»
L'ostentata tranquillità con cui disse quelle parole fu
completamente cancellata dall'improvviso rossore sulle sue guance.
«Forse.. è meglio che me ne vado per qualche
minuto perché.. per come mi sento adesso è meglio
se non sto nella stessa stanza con te combinata
così»
La ragazza rimase paralizzata a quelle parole. Non riusciva a credere
che Yu si sarebbe lasciato andare con lei per cercare di dimenticare i
suoi sentimenti per Angelica ma il modo in cui la stava guardando
diceva esattamente che quello che aveva immaginato era vero.
Pur non riuscendo a capirne il motivo, sentì il bisogno di
dirgli di restare. «Non andare via ti prego» Il
ragazzo rimase ancora per qualche minuto sulla soglia della stanza poi,
lentamente, chiuse la porta. «Hai chiuso.. questo vuol dire
che resti?»
«Perché vuoi che rimanga qui?» Aurora
non sapeva che rispondere, non lo sapeva nemmeno lei perché
desiderava che restasse con lei. In quel momento aveva solo voglia che
non la lasciasse sola.
Continuò a cercare nella valigia degli abiti da mettere
sotto lo sguardo di Yu che la fissava intensamente. Ad un tratto lo
trovò pericolosamente vicino a se e la ragazza si
paralizzò quando sentì il contatto improvviso dei
loro corpi. «Sei.. bellissima lo sai?»
Aurora alzò immediatamente lo sguardo verso il ragazzo.
«Anche.. anche tu»
Rimasero a fissarsi per qualche secondo per poi trovarsi
improvvisamente l'uno tra le braccia dell'altra.
«Sappiamo bene che tu ami Kristian e io amo Angelica
vero?» mormorò Yu sulle sue labbra.
Aurora annuì. «Si lo sappiamo»
«E allora cosa stiamo facendo??»
«Non lo so»
Yu teneva la ragazza tra le braccia baciandola appassionatamente e
Aurora si era lasciata completamente andare a lui. Si sentiva
completamente impotente tra le sue braccia, contro il suo corpo
muscoloso. Lentamente il ragazzo cominciò ad accarezzarle la
schiena, le braccia scendendo sempre più giù fino
ai fianchi ancora coperti dall'asciugamano arrivando fino alle gambe.
La sollevò di peso e la ragazza si aggrappò alle
sue spalle. La portò alla scrivania presente nella stanza
continuando a baciarle le labbra, il collo.
Aurora provò improvvisamente un senso di vuoto. Lui era
splendido, forte e dolce al tempo stesso ma non lo amava, non era lui
quello che voleva in quel momento, non erano i suoi baci e le sue
carezze che desiderava. «Han..»
Il ragazzo non rispose, continuò il suo sensuale gioco di
baci. «Han.. Han aspetta»
Anche in quel caso però il ragazzo non si fermò
anzi, le carezze cominciarono a farsi più audaci e le sue
mani arrivarono al punto in cui l'asciugamano era annodato sopra il
seno della ragazza. Lentamente cominciò a scioglierle il
nodo e a quel punto la ragazza si riprese di colpo. «Hannes
no!!!»
Improvvisamente il ragazzo si fermò rendendosi conto di
quello che stava facendo. «Oddio»
mormorò «Scusami io.. non so che mi è
preso»
«Non scusarti Han.. io.. questo.. tu sei fantastico,
veramente! Ma stiamo sbagliando tutto Han.. questo non
porterà a niente di buono! Insomma che stiamo facendo? Io
amo Kristian e tu.. beh tu non puoi pretendere che i sentimenti che
provi per Angy ti passino solamente stando con un'altra..»
abbassò lo sguardo arrossendo «.. con me»
«Hai perfettamente ragione. Io credo di essermi lasciato
andare un po' troppo, è solo che.. tu sei veramente
meravigliosa e dopo tutto quello che è successo
io..»
«Lo so, ti capisco!»
Rimasero in silenzio per un attimo poi, quando capirono che era meglio
allontanarsi per non ricadere un'altra volta in tentazione e combinare
qualcosa di molto peggio, la ragazza corse in bagno a vestirsi e Yu si
mise alla finestra aperta cercando di riprendere completa padronanza di
sé.