23 Luglio 2011
10 Luglio 2011

Kiro era finalmente atterrato. Aveva mille dubbi su quello che sarebbe
successo una volta arrivato a casa delle ragazze. Avrebbe trovato
sicuramente anche Luminor, Yu e Shin e quest'ultimo era proprio quello
che lo preoccupava di più. Doveva superare quella cosa. Doveva lasciare dietro di se la storia del
bacio. Era stato solo un bacio no? Nient'altro. Un bacio che non aveva
nessun significato se paragonato all'amore che provavano l'uno per
l'altra. Lui sperava che Aurora non ci avesse ripensato, che l'avrebbe perdonato
per quella scenata. Era terrorizzato all'idea che lei lo avrebbe
mandato via, che non sarebbe stato ad ascoltarlo. Che avrebbe fatto
allora? Come avrebbe fatto a farle capire che la amava davvero? Che
quel bacio non contava niente? Proprio non lo sapeva. --- Luminor e Shin erano appena tornati dal supermercato e stavano mettendo
via la spesa fatta. «Credi che Hannes starà bene?» «Si, sono certo che gli passerà. Sa benissimo che
Sebastian e Angelica si amano alla follia e che sono fatti l'uno per
l'altra quindi gli passerà senz'altro» «Si hai ragione.. ma mi fa male sapere che è
triste» «Si lo so.. anche a me!» --- Kiro aveva preso un taxi e si era fatto accompagnare in stazione, prese
il primo treno e cercò di rilassarsi. Sarebbe andato tutto
bene, se lo sentiva. Sarebbe andato da Aurora, le avrebbe detto che gli
dispiaceva per quello che era successo e tutto sarebbe tornato come
prima. *** Aurora si stava facendo una doccia calda dopo aver parlato con Yu. Quel
ragazzo aveva il potere di far calmare chiunque con la sua voce dolce.
Mentre la ragazza faceva la doccia, Yu era sceso a parlare con la
ragazza della reception per ordinare il pranzo e farlo arrivare in
camera. Appena tornato in camera si pietrificò trovandosi
davanti Aurora coperta solamente da un asciugamano che cercava qualcosa
da indossare nella valigia. La ragazza rimase immobile per un attimo con lo sguardo fisso su Yu che
continuava a guardarla con la mano ancora sulla maniglia della porta.
«Che fai li? Entra.. in fondo non sarà la prima
volta che ti capita di vedere una ragazza dopo la doccia»
L'ostentata tranquillità con cui disse quelle parole fu
completamente cancellata dall'improvviso rossore sulle sue guance. «Forse.. è meglio che me ne vado per qualche
minuto perché.. per come mi sento adesso è meglio
se non sto nella stessa stanza con te combinata
così» La ragazza rimase paralizzata a quelle parole. Non riusciva a credere
che Yu si sarebbe lasciato andare con lei per cercare di dimenticare i
suoi sentimenti per Angelica ma il modo in cui la stava guardando
diceva esattamente che quello che aveva immaginato era vero. Pur non riuscendo a capirne il motivo, sentì il bisogno di
dirgli di restare. «Non andare via ti prego» Il
ragazzo rimase ancora per qualche minuto sulla soglia della stanza poi,
lentamente, chiuse la porta. «Hai chiuso.. questo vuol dire
che resti?» «Perché vuoi che rimanga qui?» Aurora
non sapeva che rispondere, non lo sapeva nemmeno lei perché
desiderava che restasse con lei. In quel momento aveva solo voglia che
non la lasciasse sola. Continuò a cercare nella valigia degli abiti da mettere
sotto lo sguardo di Yu che la fissava intensamente. Ad un tratto lo
trovò pericolosamente vicino a se e la ragazza si
paralizzò quando sentì il contatto improvviso dei
loro corpi. «Sei.. bellissima lo sai?» Aurora alzò immediatamente lo sguardo verso il ragazzo.
«Anche.. anche tu» Rimasero a fissarsi per qualche secondo per poi trovarsi
improvvisamente l'uno tra le braccia dell'altra. «Sappiamo bene che tu ami Kristian e io amo Angelica
vero?» mormorò Yu sulle sue labbra. Aurora annuì. «Si lo sappiamo» «E allora cosa stiamo facendo??» «Non lo so» Yu teneva la ragazza tra le braccia baciandola appassionatamente e
Aurora si era lasciata completamente andare a lui. Si sentiva
completamente impotente tra le sue braccia, contro il suo corpo
muscoloso. Lentamente il ragazzo cominciò ad accarezzarle la
schiena, le braccia scendendo sempre più giù fino
ai fianchi ancora coperti dall'asciugamano arrivando fino alle gambe.
La sollevò di peso e la ragazza si aggrappò alle
sue spalle. La portò alla scrivania presente nella stanza
continuando a baciarle le labbra, il collo. Aurora provò improvvisamente un senso di vuoto. Lui era
splendido, forte e dolce al tempo stesso ma non lo amava, non era lui
quello che voleva in quel momento, non erano i suoi baci e le sue
carezze che desiderava. «Han..» Il ragazzo non rispose, continuò il suo sensuale gioco di
baci. «Han.. Han aspetta» Anche in quel caso però il ragazzo non si fermò
anzi, le carezze cominciarono a farsi più audaci e le sue
mani arrivarono al punto in cui l'asciugamano era annodato sopra il
seno della ragazza. Lentamente cominciò a scioglierle il
nodo e a quel punto la ragazza si riprese di colpo. «Hannes
no!!!» Improvvisamente il ragazzo si fermò rendendosi conto di
quello che stava facendo. «Oddio»
mormorò «Scusami io.. non so che mi è
preso» «Non scusarti Han.. io.. questo.. tu sei fantastico,
veramente! Ma stiamo sbagliando tutto Han.. questo non
porterà a niente di buono! Insomma che stiamo facendo? Io
amo Kristian e tu.. beh tu non puoi pretendere che i sentimenti che
provi per Angy ti passino solamente stando con un'altra..»
abbassò lo sguardo arrossendo «.. con me» «Hai perfettamente ragione. Io credo di essermi lasciato
andare un po' troppo, è solo che.. tu sei veramente
meravigliosa e dopo tutto quello che è successo
io..» «Lo so, ti capisco!» Rimasero in silenzio per un attimo poi, quando capirono che era meglio
allontanarsi per non ricadere un'altra volta in tentazione e combinare
qualcosa di molto peggio, la ragazza corse in bagno a vestirsi e Yu si
mise alla finestra aperta cercando di riprendere completa padronanza di
sé.
05 Luglio 2011
I Fanciulli pare che abbiano annunciato il loro ritorno per la fine del 2012! Che dire? Non ci resta che aspettare!

03 Luglio 2011
 «Ti amo così tanto» mormorò
Angelica mentre il ragazzo le baciava il collo solleticandola con i
capelli bagnati. Era la prima volta che facevano la doccia insieme e vederlo
completamente se stesso, senza la maschera da Strify che indossava
durante la giornata, lo faceva risultare più sexy che mai
agli occhi della ragazza. La pelle candida ancora umida e i capelli che le gocciolavano addosso
mentre lui l'accarezzava, la baciava portandola a letto, il profumo del
bagnoschiuma al muschio bianco sulla sua pelle, i suoi grandi occhi
azzurri che la fissavano maliziosi ma dolcissimi allo stesso tempo la
lasciavano senza fiato. Le sue carezze erano delicate, come se un vento lieve le sfiorasse il
corpo regalandole brividi di piacere. Lui sapeva cosa fare per farla
sospirare, l'aveva capito fin dalla prima volta. Come ci era riuscito?
Se l'era domandato spesso. Forse erano così perfetti l'uno
per l'altra da non aver bisogno di scoprirsi, forse erano sempre stati
destinati a stare insieme. Angelica non lo sapeva, sapeva soltanto che
ogni volta che le mani, le labbra, la lingua di Strify la sfioravano,
mille brividi di puro piacere le attraversavano tutto il corpo. La
doccia per lei era stata una scoperta più che piacevole. Era
successo tutto per caso. Erano ancora sul divano quando avevano
cominciato a baciarsi dolcemente, ma il ragazzo era passato ben presto
ad un bacio molto più passionale e sensuale ed Angelica si
era lasciata trasportare dalla sua passione. Le piaceva baciarlo,
baciare la sua bocca perfetta, quelle labbra morbide e lui sapeva
baciare, eccome se sapeva farlo. Quando però i baci non
bastarono più a nessuno dei due, sapendo di essere soli,
Strify le tolse delicatamente la maglietta e lei fece lo stesso con
lui. Continuarono così ritrovandosi ben presto solamente in
intimo a baciarsi, accarezzarsi e la voglia di stare insieme era
aumentata irrimediabilmente. Senza parlare, il ragazzo, la prese in
braccio e, continuando a baciarla, entrò in bagno, accese
l'acqua della doccia e ci si mise sotto. Angelica rabbrividì
al tocco dell'acqua sulla pelle. «Fredda?» La ragazza scosse la testa. «No non è
fredda» Era incantata, non riusciva a smettere di guardarlo
mentre i capelli gli si appiattivano lungo il suo viso sotto il peso
dell'acqua gocciolandogli lungo il petto liscio. Strify sorrise e attirandola a se cominciò a baciarle il
collo, le spalle, mentre con le mani le tolse il reggiseno e le
mutandine che ormai erano zuppi d'acqua. Angelica era aggrappata alla
sua schiena lasciando che il ragazzo la toccasse, la baciasse e quando
il desiderio ormai non poteva più aspettare gli
abbassò i boxer che il ragazzo si sfilò del tutto
e senza attendere altro si amarono sotto quel getto di acqua calda. Era
stato tutto così perfetto e nuovo per lei. Non aveva mai
provato niente di simile con nessuno prima di quel momento e con Strify
voleva provare tutto. Stesi sul letto le carezze erano ricominciate, sembravano non averne
mai abbastanza, i loro corpi si cercavano, si volevano. «Bagneremo tutto il letto» disse la ragazza
sussurrando col viso affondato nei capelli del ragazzo. «Non importa, si asciugherà» rispose
ansimando leggermente. «Dio sei così
bella» La ragazza non rispose, non sapeva cosa dire, lui riusciva sempre a
sorprenderla, anche con frasi che, dette da altri, potevano risultare
sciocche e a volte addirittura scontate, ma la sincerità, la
passione che ci metteva Strify nel dirle le faceva sembrare
meravigliose e speciali ogni volta. Finalmente appagati, i due ragazzi, rimasero abbracciati immobili per
qualche minuto. Strify era sopra la ragazza, ancora dentro di lei che
cercava di riprendere il controllo del suo cuore e del respiro con le
mani intrecciate tra i suoi capelli. Quando tutti e due tornarono ad un
battito cardiaco normale, il ragazzo scivolò piano fuori da
lei e si mise seduto a guardarla. Angelica si sentì
avvampare improvvisamente e quando Strify se ne accorse sorrise.
«Perché arrossisci?» «Non guardarmi così, mi vergogno»
rispose nascondendo il viso tra i cuscini. Il ragazzo le si stese accanto e togliendole il cuscino dal volto
disse. «E di cosa ti vergogni? Di essere così
meravigliosa?» «Stai esagerando dai» «No affatto! Guardati amore mio, sei perfetta e io.. adoro
guardarti» La ragazza rimase a guardarlo senza parlare, avrebbe voluto che il
tempo si fosse fermato in quell'istante per lasciarli per sempre in
quel momento perfetto della loro vita. Poi Strify fece una cosa che la
lasciò completamente senza parole. Lentamente
abbassò il viso verso il suo corpo e la ragazza si
sollevò appena sulle braccia per capire che volesse fare. Il
ragazzo la guardò per un istante poi le posò un
delicato bacio sulla pancia. «Non vedo l'ora di conoscerti
piccolo mio e dimostrarti quanto amerò te e la tua
bellissima e specialissima mamma!» Le lacrime cominciarono a scorrere sulle guance di Angelica senza che
riuscisse a fermarle e Strify, sorridendo, si stese nuovamente accanto
a lei attirandola a se e stringendola forte.
«Angelica?» «Dimmi» «Non mi sono mai sentito così prima sai?» «Come ti senti?» «Bene, anzi benissimo. Sono felice, veramente felice.. sento
che potrei fare qualsiasi cosa!» «Tu puoi fare tutto quello che vuoi, lo sai bene!» Strify rimase in silenzio per un po' e Angelica non aggiunse altro,
restò ad ascoltare il battito regolare del suo cuore fino a
quando spalancò gli occhi alle sue parole sussurrate.
«Anche sposarti?» Lentamente sollevò la testa per guardarlo in faccia e capire
se stava scherzando, ma quando incontrò il suo sguardo serio
capì che non era così. «Come hai detto
scusami?» «Hai detto che posso fare quello che voglio e.. mi domandavo
se tra tutto questo c'è anche la possibilità di
sposarti! Tu.. che ne pensi?» Angelica lo fissava sorpresa,
il cuore aveva ricominciato a battere all'impazzata e non riusciva a
spiccicare parola. «Non sto dicendo di farlo immediatamente
ma.. è una possibilità che non vorrei escludere..
ecco insomma.. avremo un bambino e io ti amo, so che morirei se dovessi
perderti così.. perché non dovrei
sposarti?» La ragazza era ancora immobile e Strify rimase a guardarla sorridente e
pazientemente in attesa che riprendesse un po' di colore sulle guance e
la capacità di parlare. Dopo qualche minuto di completo
black out mentale, sul viso di Angelica si stampò un immenso
sorriso. «Oh mio dio!!! Si Sebastian si, certo che puoi
sposarmi!!!» Il ragazzo l'abbracciò stretta stretta. «Ti
amo» «Ti amo tanto!!!»
01 Luglio 2011
So di avervi fatto aspettare tantissimo e mi scuso ancora per la lunga assenza!!! Beh.. comunque.. rieccomi, sono tornata, e spero di poter riprendere in mano per bene questo blog.. magari col vostro aiuto!!!
Per cui.. rinnovo l'invito a chiunque volesse trasmettere qualcosa di suo inerente al blog in questione, a inviarmi del materiale a questa mail: v.botticini@hotmail.it
Scusate ancora per la prolungata assenza.. spero di sentirvi presto.. baci,
-LadyVampire-
Aurora e Yu avevano prenotato una stanza in un albergo vicino all'aeroporto. La ragazza era stravolta, aveva bisogno di parlare e Yu voleva soltanto capire che fosse successo, perché fosse
tornata a casa in quel modo imprevisto. Appena entrati in camera e chiusa la porta, Aurora si gettò
tra le braccia di Yu scoppiando a piangere. «Piccola ma che è successo? Perché stai
piangendo? Che cosa ti ha fatto??» Aurora non rispose, continuò a piangere bagnando il
giubbotto del ragazzo che la strinse a se lasciandola sfogare. --- Kiro stava aspettando il volo. Era agitatissimo, non sapeva cosa
sarebbe successo appena si fosse presentato alla porta di casa di
Aurora, ma sapeva che doveva correre da lei, dirle che aveva sbagliato
a reagire in quel modo, dirle che la amava e che non gli importava di
quello che fosse accaduto con Shin, che non se la sarebbe mai dovuta
prendere così ma che la gelosia aveva avuto la meglio. --- «Scusami Han, io..» «Non preoccuparti. Forza, mettiti qui e dimmi che cosa ti
è successo» «Io credevo che sarebbe andato tutto bene, sono corsa da lui
per dirgli che lo amavo e..» Yu guardava la ragazza
intensamente, voleva sapere tutto quello che Kiro le aveva detto,
capire perché l'aveva sconvolta tanto. «All'inizio
è stato tutto bellissimo Han veramente, sembrava tutto
perfetto, magico ma poi..» La ragazza abbassò lo sguardo tornando ad essere triste e Yu
le mise le mani sulle spalle stringendola appena. «Che
è successo tesoro?» «Gli ho raccontato di Tim» Il ragazzo spalancò gli occhi.
«Perché?» «Ho dovuto farlo!!! Dovevo essere completamente sincera con
lui, non volevo che lo venisse a sapere in un altro modo per poi
pensare che avessi voluto tenerglielo nascosto capisci?» Yu annuì. «Continua.. che è successo
poi?» «Lui.. lui ha reagito malissimo, si è arrabbiato.
Arrabbiato tantissimo Han. Lui..» Le lacrime avevano
ricominciato a scendere lungo le sue guance e Yu, immobilizzato di
fronte a lei, lentamente allungò una mano e le
accarezzò il viso. «Io lo amo Han ma a lui non
importa più!» «Non dirlo Aurora, sono sicuro che ha reagito così
per gelosia, insomma dai.. l'amore non svanisce così
all'improvviso! Dagli un po' di tempo» La ragazza scuoteva la testa. «No Han, lui non mi
perdonerà mai per questo» «Io invece sono certo di si» La ragazza guardò Yu negli occhi, in quegli occhi azzurri
profondi e sinceri. «Lo credi davvero?» «Si, assolutamente si!» Aurora finalmente sorrise di nuovo, e il ragazzo ricambiò il
sorriso se pur per poco. Improvvisamente la sua espressione
diventò triste e la ragazza notò quel cambiamento
d'umore improvviso. «Lei sta bene» Yu alzò lo sguardo verso la ragazza.
«Come?» «Angy sta bene. Lei e Sebastian sono felici, dovresti esserlo
anche tu!» Yu sorrise. «Lo sono, lo sono davvero, per tutti e
due» «Non sembrerebbe sai?» Yu sospirò. «Non mi dispiace saperli insieme, sono
contento che le cose tra loro si siano sistemate. Stanno veramente
benissimo insieme, sono fatti l'uno per l'altra, è solo
che..» «Lo so Han, lo so»
23 Dicembre 2010
Mi scuso con tutti per l'assenza super prolungata ma ci sono stati dei problemi per cui ho lasciato perdere praticamente tutto. Ho deciso così di dare una fine alla ff "Quando Tutto Cambia" perchè (purtroppo) credo di aver imboccato una strada che non mi stava portando da nessuna parte. Sono arrivata ad un punto della ff che non mi da più stimoli per continuare e mi scuso con tutte le persone che la seguivano con interesse.. spero possiate capire che a volte queste cose succedono pur non volendolo.
La cosa positiva che posso dirvi è che sto già lavorando ad una nuovissima fic targata Tokio Hotel.. abbiate pazienza e arriverà presto ^^
Grazie a chi deciderà di seguire ancora il blog nonostante gli alti e i bassi e rinnovo l'invito (a chi fosse interessato) a mandarmi a questo indirizzo [ v.botticini@hotmail.it ] del materiale inerente al blog (fotografie, fanfiction, poesie, pensieri, disegni e quant'altro) con relativo copyright che inserirò molto volentieri all'interno del blog per renderlo sempre più vostro!
Per ora vi saluto.. vi faccio tantissimi auguri di un buonissimo Natale e, se nn ci si sente prima, di un felicissimo Anno Nuovo!!!
-LadyVampire-
Cap.14
***
Stava impazzendo. Era già passata una settimana da quando quella maledettissima fotografia era stata
scattata. Contro ogni prospettiva,
nessuna notizia di una sua presunta relazione era comparsa sulle riviste, ne in
televisione e nemmeno in un qualsiasi sito internet. «Ma allora a che scopo
farmi una fotografia di quel genere???» continuava a chiedere al fratello. Tom non ne poteva più.
Erano ormai tre giorni che Bill non faceva altro che tormentarsi e tormentarlo
con quella domanda. «E io che ne so??» Il ragazzo lanciò
un’occhiataccia al fratello. «Beh scusami se ti sto assillando con le mie
domande. Scusa se per colpa di quella dannata fotografia è da una settimana che
non vedo e non sento Christine. Scusa se mi sento uno schifo» Dio quanto era bravo a
fare la vittima. Certo quella non era una bella situazione, ma continuare a
lamentarsi senza sosta non avrebbe portato a niente. «Basta Bill. Adesso stai
veramente esagerando!» Il ragazzo si zittì
improvvisamente alle parole di Tom. Era la prima volta che lo sentiva alzare la
voce in quel modo. Forse aveva davvero passato il segno questa volta.
«Insomma.. mi dici chi ti sta impedendo di andare da lei? Io no di certo. David
non ti ha detto niente. La casa discografica si è fatta gli affaracci suoi.
Stai facendo tutto tu santo cielo» sbuffò scuotendo la testa. «Secondo me
quello che si fa i problemi riguardo al far sapere in giro di una sua eventuale
relazione sei solo tu» Bill era incredulo. Come
poteva Tom dirgli una cosa del genere? Come poteva pensare che a lui importasse
se si veniva a sapere che aveva una storia con qualcuno? «Vai da lei, che
aspetti? Bill sbattitene dei paparazzi. Ti sei innamorato di quella ragazza no?
E allora che diamine ci fai ancora qui????» Aveva ragione. Chi se ne
importava di quello che i giornali avrebbero scritto? “Bill Kaulitz è fidanzato
con una misteriosa ragazza dai capelli rossi” Beh, dopotutto era la verità. Sì.
Tom aveva ragione. Doveva correre da Christine.
Una settimana intera
senza sapere nulla, niente, nada. Tra lei e Bill era calato un silenzio che
sembrava insormontabile. Chissà se l’avrebbero mai superato. Stupida. Se non si fosse
lasciata coinvolgere da lui tutto quel casino non sarebbe successo e ora lei
non si sarebbe sentita persa, schiacciata da una pesantissima sensazione di
soffocamento. Niente era apparso sui
giornali. Niente in internet. Niente in televisione. E allora perché lui ancora
non si era fatto vivo? Sarebbe bastato un sms. Uno stupidissimo messaggio con
scritto “Ciao”. Sarebbe senz’altro bastato per farla stare un po’ meglio e
invece, niente.
Eccola. Camminava
distrattamente avanti e indietro nella libreria ignorando completamente quei
pochi clienti all’interno. Forse stava pensando a lui. Forse si stava facendo
le sue stesse domande. Doveva assolutamente correre da lei, abbracciarla,
baciarla e dirle che non gli importava se il mondo intero avesse scoperto di
loro due.
Ma quello è lui.
Christine aveva lo sguardo puntato sul lato opposto della strada. Avrebbe
riconosciuto quella figura ovunque. Era ancora lontano ma era lui. Era Bill. Senza pensarci due volte
uscì dalla libreria lasciando i clienti sbalorditi a guardare la scena.
Attraversò in tutta fretta la strada e gli corse incontro per gettarsi fra le
sue braccia. Bill la strinse a sé
tanto forte da farle male ma in quel momento non le importava. Voleva solo
restarsene così, stretta a lui. «Mi sei mancata» le
mormorò all’orecchio. La ragazza si sciolse
dal suo abbraccio per poterlo finalmente guardare negli occhi. Era lui.
Bellissimo come sempre. Dio come le erano mancati i suoi occhi. Quei due
profondissimi pozzi nocciola dove avrebbe voluto sprofondare per sempre. Senza rendersene conto,
aveva avvicinato il viso al suo così tanto da sfiorargli le labbra. Bill
annullò il poco spazio rimasto tra loro baciando avidamente le sue labbra
morbide che aveva sognato per tutta la settimana. Sentire nuovamente quel
contatto morbido e dolce, procurò a tutti e due un brivido lungo la schiena. Finalmente erano nuovamente insieme. Il resto
era passato tutto in secondo piano. Ne avrebbero parlato ma in quel momento
desideravano solamente restare così, stretti in un abbraccio lasciando fondere
i loro respiri in uno soltanto.
03 Ottobre 2010
Yu aspettava Aurora all'entrata dell'aeroporto. Appena la vide le andò incontro e la ragazza fece un enorme sorriso
abbracciandolo. «Ciao cucciola!» «Ciao tesoro» Il sorriso sul volto di Aurora svanì poco a poco e Yu si
fece serio. «Vuoi dirmi che è successo?» «Andiamo da qualche altra parte prima, ma non a casa ti
prego» Yu annuì. «Dai vieni»
***
Strify e Angelica si erano addormentati abbracciati sul divano.
Lentamente la ragazza aprì gli occhi e si ritrovò
stretta tra le braccia di Strify che dormiva profondamente.
"É così tranquillo" gli accarezzò
dolcemente la fronte scostandogli una ciocca di capelli. "Sei
così bello.. ancora non riesco a credere di essere qui con
te, di essere tua" Il ragazzo improvvisamente aprì gli occhi e si
ritrovò così a fissare quelli di Angelica.
«Ciao amore mio» mormorò. «Ciao» Restarono a coccolarsi per un po' sul divano, senza parlare, tenendosi
per mano. «Amore?» «Dimmi» rispose la ragazza. «Sai.. siamo soli!» «Già, siamo soli» Strify sorrise. «Avrei preferito che tutto questo non fosse
successo però.. visto che è andata
così, perchè non approfittarne?» La ragazza sollevò lo sguardo. «Che vuoi
dire?» «Passeremo qualche giorno solo io e te, noi due da soli, qui
a casa da soli» Angelica improvvisamente realizzò quello che il ragazzo
avesse voluto dire. «Hai ragione» «Stavo pensando che.. questo potrebbe essere un buon modo per
vedere come sarà la nostra vita tra un po'» «Tra un po'?» Strify annuì e Angelica spalancò gli occhi per la
sorpresa di quelle parole. «Amore mio tu aspetti un bambino,
il nostro bambino e io.. beh io stavo pensando che noi.. noi dovremmo..
insomma..» La ragazza pendeva dalle labbra di Strify. «Finito il tour..
io stavo pensando che dovremmo cercare una casa per.. si beh.. per
vivere insieme.. io e te!» Angelica spalancò gli occhi. «Stai.. stai dicendo
sul serio????» Il ragazzo annuì. «Solo se tu vuoi!» «Sarebbe un sogno amore mio!!!» Il ragazzo sfoderò uno dei suoi enormi sorrisi e la
baciò appassionatamente. «Ti amo tantissimo amore
mio!» «Anche io ti amo!» Improvvisamente, però, Angelica ricordò che non
viveva sola a casa sua. «Che succede amore?» chiese il ragazzo notando
l’espressione seria sul volto di Angelica. «Non posso lasciare Aurora!» «Hai ragione» Si fece serio. «Senti cosa
possiamo fare. Appena finisce il tour vengo da te, come ti avevo
promesso e..» «Sì?» «Potrei restare per un po' ad abitare insieme a voi, se non
vi disturbo!» La ragazza si gettò tra le braccia di Strify e lo strinse
forte a sé. «É ovvio che non disturbi amore mio!
Dio quanto ti amo!!!» Il ragazzo rise e ricambiò l'abbraccio di Angelica che ormai
non smetteva di sorridere. «Come la metti con Han e
Kri?» «Capiranno! Io voglio vivere con la madre di mio figlio, con
la ragazza che amo e io ti amo proprio tanto!»
01 Ottobre 2010
Devo ammettere che, inizialmente, questo suo nuovo look non mi sembrava esattamente il massimo, non su di lui comunque. Ma dopo aver visto questa fotografia mi sono dovuta ricredere! Sta veramente bene!!!
-LadyVampire-

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